Advergame: cos'è e perché un videogioco fa ricordare il tuo brand

Uno spot si salta in cinque secondi. Un gioco, invece, le persone lo cercano, ci passano minuti interi e lo fanno provare agli amici. È questa l'idea dietro agli advergame: videogiochi creati su misura per promuovere un marchio, un prodotto o un luogo.
In questa guida vediamo cos'è un advergame, perché funziona così bene, a chi conviene, quanto costa e come nasce, passo dopo passo.
Cos'è un advergame
La parola nasce dall'unione di advertising (pubblicità) e game (gioco). Un advergame è un videogioco progettato per far conoscere e ricordare un brand: i personaggi, gli scenari, i prodotti e i colori dell'azienda diventano gli elementi del gioco.
La differenza rispetto alla pubblicità classica è enorme. Lo spot interrompe ciò che la persona sta facendo; l'advergame è ciò che la persona sceglie di fare. Il marchio non sta sopra il gioco, come un banner. Diventa il gioco.
Oggi gli advergame si giocano quasi sempre dal browser del telefono: si aprono con un link o inquadrando un codice QR, senza scaricare nessuna app.
Advergame, gamification e giochi brandizzati: le differenze
Sono tre concetti che spesso si confondono:
- Advergame: un gioco costruito da zero attorno al marchio, ai suoi personaggi e ai suoi prodotti.
- Pubblicità dentro un gioco (in-game advertising): un gioco esistente in cui compare il logo di un'azienda, per esempio un cartellone a bordo pista in un gioco di corse.
- Gamification: l'uso di meccaniche di gioco come punti, livelli, classifiche e premi in contesti che non sono giochi, per esempio un programma fedeltà, un corso di formazione o l'inserimento dei nuovi dipendenti.
Spesso le tre cose si mescolano: un advergame può avere una classifica a premi, e una campagna di gamification può contenere un piccolo gioco.
Perché un videogioco funziona meglio di uno spot
Attenzione vera, per minuti
Uno spot online si guarda per pochi secondi, spesso aspettando il pulsante "salta". Una partita dura minuti, e il giocatore è concentrato su ciò che succede sullo schermo: cioè sul tuo marchio.
Un ricordo più forte
Ci si ricorda molto di più di ciò che si è vissuto in prima persona rispetto a ciò che si è solo visto. In un gioco il cliente non guarda la tua mascotte: la controlla, la fa correre, la fa vincere.
Passaparola spontaneo
Punteggi, classifiche e sfide spingono a condividere il risultato e a sfidare gli amici. Ogni condivisione porta nuovi giocatori, senza costi pubblicitari in più.
Contatti e dati utili
Una registrazione per entrare in classifica o per partecipare all'estrazione di un premio è un modo naturale per raccogliere contatti di potenziali clienti, sempre con il consenso dei giocatori e nel rispetto del GDPR.
Zero ostacoli
Niente app da scaricare e niente account obbligatori: un QR sulla confezione, sul tavolo del ristorante o sullo stand in fiera, e si gioca in un secondo.
Esempi famosi di advergame
L'idea non è nuova. Alcuni advergame sono diventati dei piccoli classici:
- Chex Quest (1996): per promuovere i cereali Chex, il gioco venne distribuito su CD dentro le confezioni. Era una versione per famiglie del celebre Doom, in cui si respingevano strani alieni di muco senza violenza. Ancora oggi è uno dei casi più citati.
- Pepsiman (1999): un gioco per la prima PlayStation, uscito in Giappone, in cui la mascotte di Pepsi corre a perdifiato evitando ostacoli. Un antenato dei moderni giochi di corsa infinita sul telefono.
Oggi la tecnologia permette di fare molto di più con budget alla portata anche di aziende medie e piccole: giochi che girano nel browser, mondi 3D da esplorare e grafica creata anche con l'aiuto dell'intelligenza artificiale.
A chi conviene un advergame
- Parchi a tema: le mascotte del parco diventano protagoniste di un gioco da vivere prima della visita, in coda alle attrazioni o una volta tornati a casa.
- Brand e prodotti: un QR sulla confezione fa partire la sfida. Più tempo passato con il marchio, più ricordo, più acquisti ripetuti.
- Eventi e fiere: un gioco con classifica e premi trasforma lo stand nel punto più affollato della fiera.
- Musei e turismo: luoghi e collezioni raccontati con un gioco che il visitatore apre dal telefono e porta a casa.
- Hotel e resort: minigiochi e sfide che fanno scoprire attività e servizi della struttura.
- Aziende: formazione, inserimento dei nuovi assunti e sfide tra colleghi diventano un gioco. Si impara meglio e ci si diverte di più.
Come nasce un advergame, in 4 passi
- Obiettivi e idea. Si parte da cosa vuoi ottenere: visibilità, contatti, vendite o formazione. Da lì si sceglie il tipo di gioco più adatto.
- Personaggi e mondo. Mascotte, prodotti e luoghi diventano personaggi e scenari, anche in 3D.
- Prototipo giocabile. Presto arriva una prima versione da provare sul telefono, da migliorare insieme.
- Lancio e risultati. Il gioco viene pubblicato, collegato a social, QR e campagne, e si misura quante persone lo giocano.
Sulla pagina RobaForte Games trovi alcuni esempi e prototipi con i video di gioco: un resort trasformato in un'isola da esplorare, la mascotte di una marca di cereali che corre sul telefono, mondi 3D e un gioco sulla storia di Tenerife pensato per i musei.
Quanto costa un advergame
Dipende da cosa vuoi ottenere. Un minigioco brandizzato da usare a un evento costa molto meno di un mondo 3D esplorabile con più livelli. Le voci che pesano di più sul prezzo sono:
- la complessità delle meccaniche di gioco e il numero di livelli
- la grafica, 2D o 3D, e il numero di personaggi e animazioni
- le funzioni extra: classifiche, registrazione, premi, statistiche
- la durata della campagna e gli aggiornamenti nel tempo
Il consiglio è partire da obiettivi e budget e chiedere un preventivo chiaro prima di iniziare. Un buon partner ti fa provare presto un prototipo, così vedi il gioco crescere e puoi correggere la rotta.
Domande frequenti
Serve un'app per giocare a un advergame?
No. Nella maggior parte dei casi il gioco si apre nel browser del telefono da un link o da un codice QR. Se serve, si può realizzare anche un'app per iOS e Android.
Quanto tempo serve per realizzarlo?
Un minigioco semplice può essere pronto in pochi giorni; un gioco più ricco, con personaggi e livelli, richiede qualche settimana o più.
Un advergame può raccogliere contatti?
Sì, con registrazione, classifiche e premi, sempre con il consenso dei giocatori e nel rispetto del GDPR. Se metti in palio dei premi, in Italia vanno rispettate anche le regole su concorsi e operazioni a premio.
Possiamo usare le nostre mascotte e i nostri prodotti?
Certo, è proprio questo il punto: mascotte, prodotti, luoghi e colori del brand diventano personaggi, scenari e sfide del gioco.


