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SIMULAZIONI PER AZIENDE

Serious game: cos'è e come le aziende formano il personale

Di RobaForte5 min di lettura
Illustrazione in stile fumetto: serious game e simulazioni per la formazione aziendale

In breve. Un serious game è un videogioco progettato per insegnare o allenare, non solo per divertire. In azienda prende spesso la forma di una simulazione: il personale prova procedure, vendite o situazioni di emergenza in un ambiente sicuro, dove sbagliare non costa nulla. Una meta-analisi su 65 studi e oltre 6.400 partecipanti ha trovato che chi si forma con simulazioni ottiene in media conoscenze pratiche più alte del 14% rispetto ai gruppi di confronto, soprattutto quando il gioco fa parte di un percorso formativo più ampio.

Corsi lunghi, slide lette ad alta voce, test a crocette dimenticati il giorno dopo: chi si occupa di formazione conosce bene il problema. I serious game nascono proprio da qui. Invece di spiegare una procedura, la fanno vivere. Vediamo cosa sono, perché funzionano e come si usano in azienda.

Cos'è un serious game?

Un serious game è un gioco il cui scopo principale non è l'intrattenimento ma l'apprendimento: allenare una competenza, far capire un processo, cambiare un comportamento. Il termine è diventato noto con il libro Serious Games di Clark C. Abt, pubblicato nel 1970, molto prima dei videogiochi moderni.

Oggi un serious game per la formazione è quasi sempre una simulazione interattiva: chi gioca si trova in una situazione realistica, prende decisioni e ne vede subito le conseguenze. Il gioco registra scelte, errori e tempi, e restituisce un riscontro immediato.

Serious game, gamification e advergame: che differenza c'è?

Sono tre cose diverse, spesso confuse.

Serious gameGamificationAdvergame
Cos'èUn gioco completo pensato per insegnareElementi di gioco (punti, livelli, classifiche) applicati a un'attività esistenteUn gioco pensato per promuovere un marchio
ObiettivoFormare e allenareMotivare e coinvolgereFarsi ricordare e raccogliere contatti
PubblicoDipendenti, studenti, collaboratoriDipendenti o clientiClienti e potenziali clienti
EsempioSimulare una giornata alla reception di un hotelPunti e badge per chi completa i corsiUn minigioco con la mascotte del marchio

Se ti interessa il lato marketing, ne parliamo nell'articolo su cos'è un advergame.

Perché si impara meglio con una simulazione?

Le ricerche danno indicazioni chiare. Una meta-analisi pubblicata su Personnel Psychology da Traci Sitzmann ha esaminato 65 studi sulla formazione con simulazioni al computer, per un totale di 6.476 partecipanti, in gran parte adulti in contesti di lavoro. Rispetto ai gruppi di confronto, chi si è formato con le simulazioni ha mostrato in media:

RisultatoDifferenza media
Fiducia nelle proprie capacità+20%
Conoscenze pratiche (saper fare)+14%
Conoscenze teoriche (sapere)+11%
Ricordo nel tempo+9%

C'è però un dettaglio importante: le simulazioni hanno funzionato meglio quando erano inserite in un percorso formativo, con altre attività prima e dopo, e quando chi giocava era attivo su competenze legate al proprio lavoro. Usate da sole, come sostituto di tutto il resto, rendevano meno. In altre parole, il serious game non sostituisce il formatore: lo potenzia.

Le ragioni sono intuitive:

  • si impara facendo, non ascoltando;
  • sbagliare non costa nulla: un errore in simulazione non rovina un cliente vero o un macchinario;
  • il riscontro è immediato, e si può riprovare subito;
  • la motivazione cresce, perché un gioco ben fatto si vuole finire.

Per cosa si usano le simulazioni in azienda?

AreaCosa si simulaEsempio
OnboardingIl primo giorno, gli spazi, le persone, le regoleUn percorso interattivo per i nuovi assunti
Sicurezza sul lavoroRischi, dispositivi di protezione, emergenzeRiconoscere i pericoli in un magazzino virtuale
Procedure e qualitàPassaggi da seguire nell'ordine giustoGestire un ordine o un reclamo dall'inizio alla fine
Vendita e assistenzaConversazioni con clienti di ogni tipoRispondere a un cliente insoddisfatto
Leadership e soft skillDecisioni, priorità, lavoro di squadraGestire un imprevisto con risorse limitate
Scuole e accademieMestieri e ruoli professionaliProvare i diversi reparti di un'azienda

Per i nuovi assunti, in particolare, un percorso interattivo rende più semplici le prime settimane: un buon approfondimento è questa guida all'onboarding gamificato.

Un esempio concreto: Grand Hotel Simulator

Un buon esempio di simulazione per la formazione è il Grand Hotel Simulator, pensato per gli studenti delle scuole alberghiere. Chi gioca prova sei ruoli dell'hotel: reception, sala, cucina, bar, piani e direzione. Si entra in pochi secondi inquadrando un QR code, senza installare nulla.

L'idea è semplice: prima di affrontare un vero turno, lo studente ha già visto come funziona ogni reparto, quali problemi possono capitare e come si collegano tra loro. Lo stesso schema funziona per un'azienda: si prende un processo reale e lo si trasforma in un'esperienza da provare.

Come si costruisce un serious game per la tua azienda?

  1. Si parte dall'obiettivo: cosa deve saper fare il personale alla fine? Una procedura, una conversazione, una decisione.
  2. Si sceglie lo scenario: un luogo e una situazione realistici, con le scelte e gli errori tipici.
  3. Si costruisce un prototipo giocabile, da provare subito con poche persone.
  4. Si migliora in base ai riscontri, poi si distribuisce a tutti con un link o un QR code.
  5. Si misurano i risultati e si inserisce il gioco nel percorso formativo esistente.

I tempi dipendono dalla complessità: una simulazione semplice si realizza in pochi giorni, un progetto più articolato in qualche settimana. Oggi i serious game su misura si giocano direttamente dal browser, su computer, tablet e smartphone, senza scaricare app.

Come si misurano i risultati?

Uno dei vantaggi delle simulazioni è che producono dati. Si possono osservare:

  • punteggi e progressi, persona per persona o per gruppo;
  • errori ricorrenti, che indicano dove la formazione va rafforzata;
  • tempi di completamento e numero di tentativi;
  • confronto prima e dopo, con un breve test o con indicatori di lavoro reali.

Così la formazione smette di essere una spesa difficile da valutare e diventa un percorso misurabile.

Domande frequenti

Serve un'app per usare un serious game?

No. Le simulazioni più recenti funzionano nel browser: basta un link o un QR code, su computer, tablet o smartphone. Per esigenze particolari si possono creare anche app native.

Un serious game può sostituire un corso tradizionale?

Funziona meglio insieme al corso, non al posto suo. Le ricerche indicano che le simulazioni rendono di più quando fanno parte di un percorso con spiegazioni, esercizi e confronto con il formatore.

È adatto anche a una piccola azienda?

Sì, se c'è un'attività che si ripete e che vale la pena allenare: l'accoglienza dei clienti, una procedura di sicurezza, la gestione degli ordini. Una simulazione semplice e mirata può essere più utile di un progetto grande.

Quanto dura una sessione di gioco?

Dipende dall'obiettivo, ma in genere si progettano sessioni brevi, da pochi minuti a una mezz'ora, che si possono ripetere. Meglio tante sessioni corte che una lunga e faticosa.