Gabbana lascia la presidenza di D&G: cosa cambia davvero?

Stefano Gabbana non è più il presidente di Dolce & Gabbana. Dal 1° gennaio 2026, il co-fondatore della maison italiana ha lasciato il suo ruolo di chairman, cedendo la poltrona ad Alfonso Dolce, fratello di Domenico. Resta nel team creativo, ma il controllo operativo cambia mano.

L'azienda ha definito la mossa "una naturale evoluzione della struttura organizzativa e di governance." Ma dietro le parole istituzionali, c'è qualcosa di più sostanzioso. Bloomberg ha riportato che Gabbana starebbe valutando come uscire dal suo 40% di quota nella società. E che la maison ha 450 milioni di euro di debiti da gestire, con 150 milioni in nuovi finanziamenti in trattativa con le banche.

Dolce & Gabbana è un brand che vale miliardi, ma che ha avuto qualche anno complicato — soprattutto in Cina, dove un video pubblicitario del 2018 scatenò una crisi reputazionale che ha pesato sul mercato asiatico per anni. Un eventuale addio definitivo di Gabbana potrebbe, paradossalmente, aiutare a riaprire quella porta.

Nel frattempo, lo show di febbraio è andato avanti con Madonna in prima fila e i due fondatori presenti e sorridenti. L'identità del brand — artigianalità siciliana, audacia estetica, lusso sensuale — è ancora tutta lì. La domanda è: quanto vale un brand costruito attorno a due persone, quando quelle persone iniziano a fare un passo indietro?

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